Un piano di investimenti da oltre 46 milioni di euro per rivoluzionare i porti, gli approdi e la viabilità delle isole minori siciliane è stato formalmente approvato dalla giunta regionale. Una manovra imponente, coordinata sul fronte infrastrutturale dall’assessore Alessandro Aricò, che vede come assoluto protagonista l’arcipelago delle Eolie, destinatario della fetta più consistente delle risorse per la sicurezza portuale.
L’operazione sposa in pieno le linee programmatiche di Elvira Amata, Assessore regionale al Turismo. Per l’esponente del governo Schifani, l’ammodernamento degli approdi delle sette sorelle eoliane non è solo una priorità logistica, ma la chiave di volta per elevare la competitività internazionale della Sicilia.
Il focus sulle Eolie: oltre 13,7 milioni per l’arcipelago.
Nel primo pacchetto di interventi da 15,7 milioni di euro, finanziato grazie a un accordo triennale con il dipartimento nazionale Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ben 13,7 milioni di euro sono stati blindati per le infrastrutture delle Eolie. I fondi serviranno per la messa in sicurezza e la prevenzione del rischio sismico dei moli, ripartiti in modo capillare tra le isole:
Santa Marina Salina: 4 milioni di euro destinati al porto commerciale.
Lipari: 3,78 milioni di euro per il porto di Pignataro e altri 600 mila euro per il consolidamento del pontile di Acquacalda.
Filicudi: 2,486 milioni di euro per la ristrutturazione dello scalo.
Panarea: 1,196 milioni di euro per la messa in sicurezza.
Rinella (Salina): 1 milione di euro per l’adeguamento delle strutture.
Alicudi: oltre 693 mila euro per migliorare la funzionalità dell’approdo.
Le dichiarazioni dell’Assessore Amata.
Intervenendo sulla portata strategica di questi stanziamenti storici per il territorio messinese e l’intera regione, l’assessore al Turismo Elvira Amata ha evidenziato come l’efficienza dei trasporti marittimi sia strutturale alla crescita dei flussi turistici: “Il nostro obiettivo primario resta quello di migliorare sensibilmente la qualità del turismo in Sicilia. Per farlo, dobbiamo garantire ai nostri visitatori e alle comunità locali trasporti efficienti e approdi sicuri. La Sicilia possiede un altissimo senso di accoglienza che risiede nel nostro stesso DNA, ma l’ospitalità va supportata con servizi moderni e infrastrutture adeguate all’altezza delle sfide internazionali.”
Gli altri interventi del maxi piano.
Accanto al focus eoliano, la giunta regionale ha sbloccato una seconda delibera basata sulla riprogrammazione dei fondi FSC 2021-2027 per completare il quadro della portualità siciliana. Tra questi figurano 12,5 milioni di euro per il porto di Marettimo nelle Egadi, quasi 11 milioni per il dragaggio dei fondali a Sant’Agata di Militello e 4 milioni per la manutenzione straordinaria della banchina San Pietro a Sciacca.
A questo quadro si aggiunge un ulteriore fondo da 3 milioni di euro, gestito direttamente dall’assessorato al Turismo di Amata, dedicato alla mobilità dolce (cammini e percorsi ciclabili). L’obiettivo condiviso dal governo regionale è chiaro: integrare porti sicuri e moderni a itinerari di turismo esperienziale, un binomio perfetto per destagionalizzare l’offerta turistica, salvaguardando contemporaneamente il diritto alla mobilità di residenti e pendolari.

Porti delle Isole Minori, la Sicilia investe 46 milioni: pioggia di fondi sulle Eolie. Amata: «Così miglioriamo la qualità del turismo»
Un piano di investimenti da oltre 46 milioni di euro per rivoluzionare i porti, gli approdi e la viabilità delle isole minori siciliane è stato formalmente approvato dalla giunta regionale. Una manovra imponente, coordinata sul fronte infrastrutturale dall'assessore Alessandro Aricò, che vede come assoluto protagonista l'arcipelago delle Eolie, destinatario della fetta più consistente delle risorse per la sicurezza portuale.