Stromboli, la Pro Loco sollecita la pulizia di torrenti e caditoie: «Servono interventi immediati»
STROMBOLI – Pulizia urgente di caditoie, canali di scolo, cunette stradali e alvei dei torrenti a Stromboli e Ginostra. È la richiesta avanzata dalla Pro Loco Amo Stromboli APS al sindaco di Lipari Riccardo Gullo, con una nota inviata per conoscenza anche alla Prefettura di Messina e al Dipartimento regionale della Protezione civile. L’associazione chiede che gli interventi vengano eseguiti prima dell’intensificarsi delle piogge autunnali, per ridurre il rischio di nuovi allagamenti e danni.
Nella lettera, firmata dalla presidente Rosa Oliva, viene richiamata la vulnerabilità del territorio dopo le alluvioni del 12 agosto 2022, che sommersero decine di abitazioni, e dell’ottobre 2024, che interessò anche Ginostra. Secondo la Pro Loco, dopo l’incendio del maggio 2022 era stato già segnalato alle istituzioni il pericolo di dilavamento del suolo.
L’associazione sostiene che quell’allarme non sia stato adeguatamente recepito e contesta i ritardi nella realizzazione delle opere di messa in sicurezza previste dopo l’emergenza del 2022.
Per quell’emergenza, ricorda la Pro Loco, il Governo aveva stanziato quasi 16 milioni di euro sulla base di un piano predisposto dalla struttura commissariale.
L’associazione afferma di avere più volte chiesto l’elenco delle opere finanziate e il relativo stato di avanzamento, senza ottenere risposte sufficienti, e di essersi per questo rivolta al Tar.
Nella richiesta vengono indicati quattro punti: la pulizia immediata di caditoie, canali di scolo e cunette a Stromboli e Ginostra; la rimozione di fango, detriti e vegetazione dagli alvei; la trasmissione entro dieci giorni di un cronoprogramma con date certe; la pubblicazione dell’elenco aggiornato degli interventi finanziati per l’emergenza 2022, con lo stato di avanzamento di ciascuno.
La Pro Loco richiama inoltre una nota della Protezione civile regionale del 25 settembre 2026, che sollecita i Comuni a rimuovere gli ostacoli capaci di aggravare il rischio idraulico.
In assenza di riscontri, l’associazione annuncia che valuterà ulteriori segnalazioni alle autorità competenti, evidenziando le possibili responsabilità connesse a eventuali danni a persone e beni.
