MILAZZO – Camminare sui marciapiedi della nostra città è diventato ormai da tempo una sorta di percorso a ostacoli, un esercizio tutt’altro che piacevole. La presenza costante e diffusa di deiezioni canine abbandonate lungo le strade è un problema noto, ma che negli ultimi mesi ha raggiunto livelli di guardia. La situazione si fa ancora più grave e insostenibile quando questo fenomeno tocca le aree più sensibili del nostro tessuto urbano: i perimetri esterni e gli ingressi delle scuole cittadine.
La scuola è l’istituzione per eccellenza deputata all’insegnamento del senso civico, del rispetto del bene comune e della convivenza civile. Vedere che, appena fuori dal cancello scolastico, lo scenario quotidiano è fatto di sporcizia e noncuranza lancia un messaggio devastante ai più giovani. Mostra loro, nei fatti, che calpestare le regole e ignorare il rispetto per gli altri sia una cosa normale, una consuetudine tollerata. Al contrario, dovremmo circondare i ragazzi di esempi virtuosi per aiutarli a sviluppare una solida coscienza civica, dimostrando che lo spazio pubblico appartiene a tutti e che di esso ognuno deve prendersi cura. L’appello alla responsabilità dei proprietari.
Nessuno vuole colpevolizzare gli amici a quattro zampe, i quali non hanno alcuna responsabilità. Il vero nodo della questione risiede esclusivamente nella maleducazione di una parte dei proprietari di cani. Possedere un animale è una gioia, ma comporta precisi doveri civici. Munirsi di sacchetti e bottigliette d’acqua per ripulire dove il proprio cane sporca non è un optional facoltativo, ma un obbligo morale e legale. Voltarsi dall’altra parte e tirare dritto è un atto di puro egoismo che danneggia l’intera comunità di Milazzo, compresi i tantissimi proprietari responsabili che pagano lo scotto di questa generale indignazione.
Istituzioni e controlli: serve un cambio di passo.
Se da un lato è fondamentale fare leva sulla coscienza dei singoli, dall’altro è evidente che il solo richiamo al buon senso non basta più. Si rende necessario e urgente un intervento deciso da parte delle istituzioni locali. Il Comune e il corpo di Polizia Locale devono mettere in campo un deciso aumento dei controlli sul territorio, pianificando pattugliamenti mirati nei punti più critici della città. L’applicazione rigorosa delle sanzioni previste dai regolamenti comunali è l’unico deterrente efficace per frenare chi pensa di poter agire nell’impunità.
Milazzo merita di essere una città pulita, accogliente e, soprattutto, un luogo capace di educare con l’esempio. Ripartire dalla pulizia dei marciapiedi davanti alle nostre scuole è il primo passo, minimo ma simbolico, per dimostrare ai giovani che la civiltà non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana.

Milazzo e la piaga delle deiezioni canine: se l’inciviltà sporca il futuro dei nostri giovani
Trovare i marciapiedi imbrattati proprio davanti ai luoghi in cui i nostri figli dovrebbero formarsi come cittadini non è solo una questione di decoro o di igiene pubblica. È, prima di tutto, un cortocircuito educativo. Un pessimo esempio per le nuove generazioni.