Si sblocca finalmente qualcosa sul fronte, da sempre caldo e strategico, dei trasporti marittimi per le isole minori della Sicilia. In questi giorni si registra un’importante accelerazione da parte dei palazzi palermitani: la Regione Siciliana ha ufficialmente avviato la consultazione di mercato prescritta dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART). Si tratta del primo, concreto step burocratico volto a preparare il terreno per una futura maxi-gara unica destinata alla gestione dei collegamenti marittimi verso tutti gli arcipelaghi della regione: Eolie, Egadi, Pelagie, Ustica e Pantelleria.
L’avviso pubblico, che punta a sondare e verificare la disponibilità e l’interesse degli armatori prima di redigere i bandi definitivi, copre sia le rotte passeggeri e merci operate tramite traghetti tradizionali (ro-ro e ro-pax), sia i collegamenti veloci garantiti dagli aliscafi.
Un piano per superare l’emergenza.
L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione regionale è quello di giungere a una profonda riorganizzazione della continuità territoriale, mettendo ordine in un settore che negli ultimi anni è stato caratterizzato da bandi deserti, regimi di proroga e continui ricorsi in tribunale. Parallelamente all’avvio della consultazione per la gara unica, infatti, continuano a muoversi i tasselli giudiziari legati alle vecchie procedure: proprio di recente il Tar di Catania ha accolto il ricorso di Caronte & Tourist Isole Minori per i collegamenti con le Eolie, dopo che nei mesi precedenti erano arrivate decisioni analoghe per Egadi e Pelagie.
Ora però si guarda al futuro del servizio. La consultazione avviata dalla Regione punta a delineare un quadro stabile per i prossimi anni. Per le isole Eolie, in particolare, i documenti all’esame valutano lo studio di nuove soluzioni organizzative volte a migliorare la distribuzione delle corse quotidiane e a garantire coincidenze più efficaci ed efficienti tra le varie isole dell’arcipelago, compresa la revisione delle corse serali effettuate con i mezzi veloci.
I nodi da sciogliere: il caso Pelagie.
Non mancano comunque gli aspetti tecnici ancora da chiarire all’interno della complessa macchina organizzativa che si sta mettendo in moto. Gli operatori del settore fanno notare che nei primi documenti programmatici manca un riferimento esplicito alla sorte e al ruolo del traghetto “Costanza”, l’unità navale di proprietà regionale storicamente impiegata per supportare i collegamenti con le Pelagie.
La macchina per ridisegnare la continuità territoriale marina della Sicilia si è comunque ufficialmente avviata. Le compagnie di navigazione avranno adesso il compito di rispondere alla consultazione per definire le regole di quello che si preannuncia come uno dei bandi di gara più rilevanti per l’economia, il turismo e la qualità della vita dei cittadini delle comunità isolane. Dalle colonne del Faro del Tirreno continueremo a monitorare con attenzione ogni sviluppo.

Collegamenti marittimi e isole minori: la Regione Siciliana muove i primi passi verso la maxi-gara unica per la continuità territoriale
L'obiettivo dichiarato dell'amministrazione regionale è quello di giungere a una profonda riorganizzazione della continuità territoriale, mettendo ordine in un settore che negli ultimi anni è stato caratterizzato da bandi deserti, regimi di proroga e continui ricorsi in tribunale.