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Rivoluzione per la Malvasia delle Lipari DOC: approvate le sottozone e la versione secca. Ecco i prossimi passi per l’ufficialità

L’approvazione da parte del Consorzio rappresenta il primo, fondamentale passo politico e territoriale. Tuttavia, affinché le modifiche diventino legge a tutti gli effetti ed entrino in etichetta, la proposta dovrà ora affrontare e superare un rigido iter burocratico diviso in tre fasi consecutive

Gianluca Giuffrè 23 Set 2026 3 min

LIPARI – Svolta storica per l’oro giallo delle Isole Eolie. L’assemblea dei soci del Consorzio di Tutela ha formalmente approvato all’unanimità una serie di radicali modifiche al disciplinare di produzione della Malvasia delle Lipari DOC. L’ambiziosa riforma punta a blindare l’identità territoriale del vino eoliano e a intercettare le nuove tendenze del mercato internazionale. Come analizzato in un focus del Gambero Rosso, le novità principali sono due: l’introduzione di sette Unità Geografiche Aggiuntive (UGA) — una sottozona specifica per ciascuna delle sette isole dell’arcipelago (Lipari, Salina, Vulcano, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea) — e l’ingresso ufficiale della versione secca all’interno della DOC, un riconoscimento atteso da tempo dai produttori che già da anni vinificano la Malvasia senza residuo zuccherino con ottimi riscontri da parte di critica e consumatori. La strada verso l’ufficialità:  L’approvazione da parte del Consorzio rappresenta il primo, fondamentale passo politico e territoriale. Tuttavia, affinché le modifiche diventino legge a tutti gli effetti ed entrino in etichetta, la proposta dovrà ora affrontare e superare un rigido iter burocratico diviso in tre fasi consecutive: Il vaglio della Regione Siciliana: La documentazione passa adesso all’Assessorato regionale all’Agricoltura per l’esame di conformità territoriale e la prima istruttoria formale. Il decreto del MASAF: Superato lo scoglio regionale, l’istanza sarà trasmessa a Roma al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Qui il Comitato Nazionale Vini esaminerà il testo per l’approvazione definitiva e la successiva pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. La ratifica della Commissione Europea: La tappa finale prevede l’invio del dossier a Bruxelles. Gli uffici dell’Unione Europea verificheranno la conformità ai regolamenti comunitari prima di procedere alla registrazione definitiva nel registro dei prodotti DOP e IGP. Il cammino istituzionale richiederà i tempi tecnici necessari, ma la compattezza dimostrata dai viticoltori eoliani rappresenta il miglior biglietto da visita per spingere le istituzioni a blindare al più presto il futuro della Malvasia delle Lipari.

Gianluca Giuffrè

Gianluca Giuffrè