Leni:- Il Presidente della Regione Siciliana, con decreto n. 90 del 22 aprile 2026, ha accolto il ricorso straordinario proposto da alcuni titolari di attività produttive ed esercenti attività imprenditoriali operanti nel Comune di Leni, nell’isola di Salina, dichiarando illegittima e annullando la deliberazione del consiglio comunale n. 20 del 18 luglio 2024. Con tale deliberazione, approvata dalla maggioranza ma con il voto contrario dei consiglieri di minoranza, era stato disposto un aumento delle tariffe TARI (relative al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani) per un importo complessivo di circa 25.000 euro, con decorrenza dall’anno 2024. L’annullamento è stato disposto in forza del parere obbligatorio reso, in data 9 aprile 2026, dal Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, che – dopo aver esaminato i motivi di ricorso e le difese dell’Amministrazione comunale – ha ritenuto fondate le censure di legittimità sollevate dai ricorrenti, respingendo le argomentazioni difensive del Comune di Leni. “Il Comune di Leni prende atto – afferma il Sindaco Ireneo Giardinello – del decreto dei Presidente della Regione sul ricorso relativo alle tariffe TARI 2024. È importante chiarire che la questione non riguarda la volontà dell’Amministrazione di gravare sui cittadini, ma la necessità, prevista dalla normativa vigente, di assicurare la copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti. L’adeguamento tariffario contestato nasceva quindi da un obbligo di legge e dalla necessità di garantire la continuità di un servizio essenziale per la comunità.” “Si tratta di una decisione di particolare rilievo, che consente – afferma il capo gruppo di minoranza Claudio Rugolo – di non dover sostenere una maggiorazione tariffaria ingiustificata.”
Gianluca Giuffrè
